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13/09/2017 | 11:45

Svolta nel giallo della scomparsa di Noemi Durini, la 16enne scomparsa da domenica. Il fidanzato 17enne Ŕ indagato per omicidio volontario


I vigili del fuoco mentre si apprestano a ispezionare il pozzo


Dal Salento. La svolta era nell'aria. Le voci che presto il nome del fidanzato 17enne di Noemi Durini sarebbe finito nel registro degli indagati si susseguivano da diverse ore. Adesso è ufficiale: l'accusa mossa a L.M. (queste le sue iniziali) dalla Procura dei Minori è quella di omicidio volontario. Un’ipotesi di reato pesante che spegne quelle piccole speranze che, in questi giorni incessanti di ricerche, hanno tenuto in piedi la famiglia.
  
È lui ad averla vista per l'ultima volta quella maledetta domenica quando della studentessa di Specchia si sono perse le tracce. Era andato a prenderla alle prime luci dell’alba con l'auto, la Fiat 500 bianca finita sotto sequestro. Il filmato dell’impianto di videosorveglianza di una villa riprende chiaramente l’utilitaria fermarsi vicino casa della 16enne che, probabilmente, sale a bordo. Dopo una decina di minuti la 500 è ripartita a fari spenti, ma non è stato possibile capire se Noemi sia ancora in auto a causa del buio e della scarsa illuminazione pubblica. 
  
Al momento, si tratta di un atto dovuto, in vista degli accertamenti tecnici che saranno svolti per cercare indizi utili a capire dove sia finita la piccola. La macchina, infatti, sarà analizzata dai carabinieri del Ris, alla ricerca di eventuali tracce. 
  
Il 17enne, interrogato per ore in questi giorni, non è mai crollato e ha ripetuto sempre la stessa versione: di aver lasciato la fidanzatina al campo sportivo di Specchia, a poca distanza dalla sua abitazione e di non sapere che fine possa aver fatto. Versione considerata dagli inquirenti non convincente.
  
Il padre del ragazzo, su cui si erano concentrate le attenzioni, resta al momento ‘persona informata sui fatti’. 




Autore: Angelo Centonze

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