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12/08/2017 | 16:41

Negli ultimi giorni, in due distinte operazioni delle Fiamme Gialle, sono stati soccorsi 137 migranti, tra questi anche donne, bambini e un neonato. Arrestati 5 scafisti.


I migranti soccorsi dalla Guardia di Finanza


Dal Salento. Troppo presto per capire se si sia trattato di casi isolati o se, dopo un periodo di  ‘apparente’ tranquillità, l’ondata di sbarchi è pronta a riprendere. Fatto è che mentre il Viminale diffondeva i numeri dei viaggi della speranza mostrando una sorta di “calma piatta nel Mediterraneo” a luglio e nei primi giorni di agosto, in poco più di ventiquattro ore due imbarcazioni cariche di migranti hanno raggiunto le coste del Salento.
  
137 stranieri, in totale, che hanno finalmente toccato la terraferma dopo diversi giorni passati in mare. Come raccontato ai soccorritori, infatti, la prima barca a vela ‘intercettata’ giovedì al largo di Santa Maria di Leuca era partita una settimana prima dalla Turchia . A bordo, ammassati uno sull’altro, c’erano 86 persone, famiglie che avevano deciso di intraprendere la traversata.
  
Poche ore dopo, un’altra barca a verla è stata ‘notata’ nello specchio d’acqua di Castro. Questa volta i migranti accompagnati nel Porto di Otranto, dove in banchina era già pronto il dispositivo di accoglienza, anche sanitario, predisposto dalla Prefettura di Lecce,  erano perlopiù minori.
  
Le imbarcazione sospette sono state intercettate dalle unità aeronavali della Guardia di Finanza impegnate nell’operazione “Triton 2017” dell’Agenzia Frontex.  I finanzieri, insospettiti dal modo di navigare, esclusivamente a motore e con la linea di galleggiamento molto bassa, hanno intimato l’alt ai conducenti dei natanti controllati. Una volta saliti a bordo, i militari hanno verificato la presenza dei migranti e identificato gli scafisti.  In cinque sono stati arrestati per favoreggiamento all’immigrazione clandestina e posti a disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Lecce.
 
Su una barca a vela 87 migranti, 42 uomini adulti, 20 donne e 25 bambini, di presunta nazionalità Kurdistan e irachena, sull’altra 50 migranti, tra cui 48 uomini e una donna con un neonato, di presunta nazionalità irachena e iraniana, tutti visibilmente in buone condizioni di salute, anche se provati dalle sofferenze di alcuni giorni di navigazione.




Autore: A cura della Redazione

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