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13/08/2017 | 15:19

L'insegna che campeggia sull'entrata del bagno di un Bed and Breakfast nelle campagne di Cavallino ha indignato la comunitą LGBTQI*. L'associazione Lea - Liberamente e Apertamente che ha denunciato l'accaduto chiede che venga immediatamente rimosso


Il cartello affisso sulla porta del bagno


Dal Salento. Il cartello ‘pensato’ per indicare la toilette non è passato inosservato e ora su Bed&Breakfast che sorge nelle campagne tra Lecce e Cavallino si è concentrata l’ira e la rabbia della comunità LGBTQI* e non solo. Il motivo? I gestori della tenuta hanno ben pensato di realizzare una piccola insegna da collocare sulla porta del bagno aggiungendo ai tradizionali omini che indicano la ‘zona’ riservata agli uomini e la parte destinata alle signore, anche quella per i gay. Insomma, sulla segnalazione è disegnata la classica icona blu per l’uomo, rosa per donna, e un mix dei due colori per i Gay. «Imbarazzante» tuonano da LeA - Liberamente e Apertamente di Lecce.
 
«È allucinante che nel 2017 esistano ancora casi di questo tipo, dove si ricalca una grande confusione fra identità di genere e orientamento sessuale – dichiarano i membri dell’associazione in una nota – e lo si fa sfoggiando delle comunicazioni in locali pubblici così fuorvianti e omofobe, che avviliscono e fanno molto male».
 
Eppure non mancano esempi da seguire. Superati i confini nazionali non si contano più i casi di gestori di locali anche molto noti che hanno deciso di abbandonare la distinzione tra bagni per signore e servizi per signori a favore dell’unisex, anche al gabinetto, per evitare discriminazioni. Gender free, insomma. Ognuno è libero di usare il bagno che preferisce, magari il primo che si libera.
 
«Dovrebbe essere il tempo in cui i bagni di qualsiasi locale non presentino più divisioni di nessuna “categoria”, figuriamoci farlo con questa volgarità e intento discriminatorio. Chiediamo ai gestori – concludono – di eliminare immediatamente quel cartello dai bagni del locale e di scusarsi con tutta la comunità LGBTQI* e non.»




Autore: A cura della Redazione

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